Sul nostro territorio abbiamo numerosi laghi di una certa rilevanza a livello europeo per le caratteristiche particolari che presentano: ad esempio, il lago di Como è uno dei più profondi d’Europa con i suoi 416 metri, il lago di Bolsena è il più grande lago d’Europa di origine vulcanica, il lago d’Iseo contiene la più grande isola lacustre d’Europa oltre a presentare, nei dintorni immediati, una particolarissima zona di formazioni rocciose, simili a quelle dei canyon americani.
I nostri laghi hanno origini molto diverse fra loro: quelli della zona Alpina e Prealpina si sono formati grazie al "lavoro" dei ghiacciai che, nel tempo, hanno scavato una enorme cavità nelle rocce sottostanti, successivamente riempita dalle piogge e dalle acque di fiumi e torrenti che si sono trovati a convergere nella zona.
Quelli di origine vulcanica (Bolsena) si sono formati, invece, nel cratere di un vulcano spento, dopo un’eruzione che ha fatto crollare il cratere su se stesso formando una caldera, all’interno della quale si è raccolta acqua piovana e/o si sono riversate fonti sotterranee.
I laghi costieri (Varano e Lesina) sono salati perché nascono da un accumulo di materiali portati dal mare che ha progressivamente intralciato il deflusso delle acque da un’area: sono pertanto definibili anche come lagune perché mantengono comunque canali di comunicazione con le acque marine.
I Laghi tettonici (es.: Trasimeno) invece, sono nati dai movimenti di cedimento che la terra ha subìto a causa di terremoti.
Abbiamo anche laghi carsici nel Lazio, nel Friuli e a Montefalcone, che si sono formati nelle depressioni create dallo scioglimento di rocce calcaree dovuto all’azione carsica.
Ancora, il lago di Alleghe, in Veneto, si è formato in seguito alla caduta franosa di materiale morenico (oppure fango o lava) che ha ostruito una parte di pianura.
Riportiamo schede descrittive sintetiche dei primi dieci laghi italiani per grandezza.
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